GAME OF THRONES: THE MAD KING arriverà a Londra?
London Box Office
3 Settembre 2026 alle 19:26
Game of Thrones: The Mad King chiude il 5 settembre al Royal Shakespeare Theatre di Stratford-upon-Avon dopo una stagione tutta esaurita. Resta la domanda: dopo Stratford, il West End?
Michael Shaeffer nel ruolo di re Aerys Targaryen in Game of Thrones: The Mad King. Foto di Johan Persson.
C'è più Italia in Poniente di quanto sembri. George R R Martin ha raccontato di aver costruito Braavos guardando a Venezia e a Genova nel loro momento di massimo splendore: il Principe del Mare e il modo in cui viene scelto nascono dichiaratamente dal doge veneziano, anche se poi nella città confluiscono Praga, Amsterdam e parecchia invenzione pura. E il cuore di questo nuovo spettacolo — un torneo che degenera — ha un parente vivo proprio qui: la Giostra del Saracino di Arezzo e la Quintana di Foligno sono le poche occasioni al mondo in cui si può ancora vedere che cosa fosse davvero un torneo, cioè una città intera che si divide in fazioni e si guarda in cagnesco. Harrenhal funziona esattamente così.
Scritto da Duncan Macmillan e diretto da Dominic Cooke, il testo si colloca poco più di dieci anni prima degli eventi della serie. Le grandi casate di Poniente si ritrovano al torneo di Harrenhal, la festa si guasta e attorno a re Aerys II cominciano a circolare voci di tradimento. Da lì parte tutto: la ribellione di Robert Baratheon e la caduta dei Targaryen. Michael Shaeffer è il Re Folle, mentre Ned Stark, Robert Baratheon, Rhaegar Targaryen e Lyanna Stark salgono per la prima volta su un palcoscenico in carne e ossa.
La RSC ha rifatto la propria sala per l'occasione: la platea del Royal Shakespeare Theatre è stata riorganizzata attorno a un palco a croce, sul quale non esistono due poltrone con la stessa visuale. Ci sono trentacinque interpreti in scena e pupazzi di draghi. La critica ha risposto bene: il Telegraph ha parlato di «uno spettacolo ipnotico, che accontenta sia i neofiti sia i fedelissimi», mentre il Guardian ha elogiato «una messinscena spettacolare e piena d'azione, con molta risonanza contemporanea».
Nulla è ufficiale: né la RSC né HBO hanno annunciato qualcosa. Ma il franchise continua a espandersi — dopo la serie madre sono arrivati House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms — e a Londra un successo di queste dimensioni raramente resta senza teatro. Il punto è quale. Il Troubadour Greenwich Peninsula Theatre, in costruzione sulla riva del Tamigi, dovrebbe aprire nell'autunno del 2026 con due sale da 1.500 posti pensate proprio per le produzioni di grande formato. Il gruppo gestisce già spazi simili a Londra, come il Troubadour Wembley Park, e nella sua sala di Canary Wharf va in scena in questo momento l'adattamento teatrale di un'altra saga da record, The Hunger Games: On Stage.
Un ostacolo però c'è: la durata. Quattro ore, e un racconto che diversi critici hanno trovato troppo affollato. Un trasferimento a Londra comporterebbe quasi certamente una riscrittura più stretta, e riscrivere richiede tempo. Più realistico pensare a un debutto londinese nel 2027 che alla primavera prossima.
Nel frattempo, a Londra le grandi saghe non mancano: Harry Potter and the Cursed Child e Stranger Things: The First Shadow sono in cartellone tutto l'anno. Per The Mad King la nostra pagina dedicata a Game of Thrones: The Mad King a Londra è già aperta: dal modulo «Tienimi informato» si lascia la propria e-mail e si viene avvisati appena i biglietti vanno in vendita.
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